Arancia Blu notizie per i nuovi terrestri
scienza per l'ambiente
Di pannelli solari che van di notte e dell’albero più antico.
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Puntata 31

 

La Terra ha sperimentato diverse volte il passaggio dall’era dei ghiacci a quella bollente. Una delle ultime volte è stato 340 milioni di anni fa, quando la concentrazione di anidride carbonica è passata da 350 a 700 parti per milione in 300 mila anni. Sono successe molte cose ma una nuova ricerca ha scoperto che anche il mare ha subito effetti disastrosi: il 23 per cento dei fondali sono stati privati dell’ossigeno. E’ accaduto perché il riscaldamento globale fa sciogliere le calotte polari, acqua non salata si aggiunge all’oceano e questo impedisce all’ossigeno atmosferico di sciogliersi e circolare. Il fenomeno diventa più grave proprio quando ci si trova in un era glaciale, come quella in cui ci troviamo oggi. Il cambiamento climatico che stiamo provocando dunque rende le cose più difficili proprio perché non siamo in un era già calda. E il risultato è che stiamo mettendo a rischio tutta la vita marina.
https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2115231119

In Europa ci sono oltre un milione di dighe o barriere, che modificano e regolano i fiumi. Alcune risalgono a cent’anni fa e non hanno neppure un utilizzo economico. Il 15 per cento sono obsolete. In ogni caso continuano ad avere un effetto sugli ecosistemi che sono stati modificati, per esempio cancellando le zone paludose o impedendo la migrazione dei pesci. Per ripristinare la natura, l’Unione Europea ha fissato l’obbiettivo di rendere di nuovo liberi 25 mila chilometri di corsi d’acqua entro il 2030. La buona notizia, secondo la Dam Removal Europe organization è che circa 239 dighe e sbarramenti sono stati eliminati in 17 Paesi europei nel 2021, di cui la maggior parte in Spagna. In Italia ne è stata rimossa solo una.

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Una delle critiche che si continuano ancora a fare sul solare è che è intermittente e che non permette un continuo flusso di energia. Un gruppo di ricercatori australiani è però riuscito a dimostrare che è possibile utilizzare i pannelli solari anche di notte. Il principio si basa sul raffrescamento radiativo, il fenomeno che fa si che ogni materiale che ha assorbito calore durante il giorno, lo irradi verso il cielo la notte. La temperatura di un pannello solare di notte scende sotto quella ambientale e questo genera un flusso di calore che può essere utilizzato per generare energia. Per ottenerla i ricercatori hanno integrato i pannelli fotovoltaici con un generatore termoelettrico che genera elettricità con la differenza di temperatura. Il generatore di trova sotto alle celle solari e un foglio di alluminio aumenta la conducibilità. Sono stati prodotti in questo modo 50 megawatt per metro quadrato, ma possono raddoppiare in un ambiente più asciutto e aumentare ancora di più con pannelli appositamente progettati. Non è una grande quantità di energia, ma abbastanza per accendere un led o caricare un cellulare. E creando un network si potrebbe garantire una continuità minima anche nelle ore notturne.
https://aip.scitation.org/doi/full/10.1063/5.0085205

 

Ha 5400 anni l’albero vivente più antico del Pianeta. Vive in Cile, sulle pendici di un burrone umido e freddo non lontano dalla città di La Union e in tutto questo tempo è riuscito a evitare incendi e taglialegna, crescendo con un diametro di 4 metri. Ha l’aspetto di un vecchio, con una parte del tronco morta, parte dei rami caduti, ed è coperto da muschi e licheni e persino altri alberi che hanno messo radici nelle sue spaccature. Ma gode di ottima salute. Si tratta di un larice cileno, una conifera chiamata alerce, ma la gente lo chiama il bisnonno. Non è facile stabilire l’età di questi patriarchi quando sono ancora in vita perché il prelievo dei campioni per calcolare gli anelli può essere dannoso. Ha però battuto il record detenuto da Metuselah, il pino bristlecone che cresce in California e ha 4853 anni. Purtroppo l’albero è una attrazione turistica e i visitatori ci camminano intorno, il che può danneggiare le radici. E poi c’è il rischio cambiamento climatico. Ma si può sognare che se ha superato tutto questo tempo, ce la farà anche in futuro.
https://www.science.org/content/article/world-s-oldest-tree-growing-ravine-chile?utm_source=sfmc&utm_medium=email&utm_campaign=DailyLatestNews&utm_content=alert&et_rid=60657665&et_cid=4252860

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