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Dagli uccelli che cambiano taglia, alla crisi ambientale in Ucraina, a sei cose che anche noi possiamo fare per ridurre il riscaldamento globale
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Questa volta la puntata è dedicata agli uccelli che stanno cambiando taglia a causa del rialzo delle temperature, all’impatto ambientale della guerra in Ucraina, al clima delle città che si sposta di 500 chilometri più a sud e a una campagna che propone un cambiamento di vita che ha sicuramente impatto sull’ambiente.

Il riscaldamento globale sta cambiando gli uccelli europei, un fattore che si aggiunge ai tanti altri che l’uomo ha già inflitto. Gli uccelli stanno cambiando taglia, abitudini . Queste modificazioni sono state notate dagli scienziati dell’università di Canberra, Australia, che hanno analizzato 60 specie compreso il passero comune, la cincia, il migliarino di palude, il ciuffolotto, il lui.
Circa il 32 per cento ha cambiato taglia, con una diminuzione del 0,45 per cento per ogni grado centigrado in più. Il codirosso invece sta diventando più grande. Circa l’86 per cento ha modificato il periodo in cui depositano le uova e il 31 per cento il numero dei piccoli messi alla luce. Il cambio nella programmazione dei tempi riproduttivi può essere particolarmente negativo perché può mancare la sincronia tra quando i pulcini nascono e quando è disponibile il cibo.
Altri fattori che incidono sono l’urbanizzazione, l’inquinamento, la perdita degli habitat, che aumentano gli effetti.
pnas.org/doi/10.1073/pnas.2105416119#con1

La guerra avrà un alto impatto ambientale. Lo hanno già avuto le operazioni militari russe nel Dombass in precedenza, dove le bombe sopra alle miniere hanno creato punti che si allagano facilmente alle prime piogge. In questo momento nessuno tiene in conto dei danni, o addirittura questi diventano strumento di guerra. L’Ucraina è già uno dei paesi più inquinati nel mondo, ma la distruzione di impianti industriali, installazioni militari e depositi radioattivi potrebbe portare al rilascio di molte sostanze tossiche. Le esplosioni invece aumentano l’inquinamento dell’aria e la caricano di metalli pesanti, come piombo e mercurio, amianto. L’ esplosione di un deposito di petrolio nella città di Vasylkiv, ha fatto circolare molte sostanze tossiche. Gli effetti saranno a lungo termine e l’aria irrespirabile porterà a un aumento di problemi polmonari,compreso il cancro.
https://www.wired.com/story/ukraine-is-in-an-environmental-crisis-too/?utm_source=ActiveCampaign&utm_medium=email&utm_content=Top+news%3A&utm_campaign=ATF+Daily

In futuro, a causa del cambiamento climatico, oltre al rialzo della temperatura, il clima delle città cambierà e assumerà quello delle regioni a 800 chilometri più a sud. In pratica a Milano ci sarà lo stesso clima di Napoli. Lo studio risale al 2019 ora però è stata fatta una mappa che permette di vedere quanto si “spostano ” le città, uno strumento che permette di rendersi conto fisicamente del cambiamento. Trovate il link nelle notizie pubblicate sul sito aranciablu.noblogs.org
https://www.nature.com/articles/s41467-019-08540-3
https://fitzlab.shinyapps.io/cityapp/

Una ricerca dell’Università di Leeds e di altre istituzioni, ha rivelato che anche il comportamento individuale può avere effetto sul cambiamento climatico. E per questo ha proposto di fare un salto, the Jump, mettendo in atto sei cose. La prima è tenere per un tempo più lungo gli oggetti elettronici., dal telefono, alla radio, al televisore, al’epilatore Di solito li cambiamo dopo due anni. circa. Bisognerebbe invece tenerli per 5-7 anni. Meglio comperarli di seconda mano e ripararli di continuo. Eliminate l’automobile. I trasporti sono responsabili di un quarto delle emissioni globali e più di due terzi viene proprio dai veicoli che abbiamo in strada. L’uso di un mezzo privato causa l’inquinamento dell’aria, rumore, traffico e aumenta il rischio di morte. E più che comperare veicoli elettrici è meglio toglierli dalle strade usando le biciclette, il trasporto pubblico e noleggiando quando proprio non se ne può fare a meno. Mangiare verde è un’altro fattore importante. L’allevamento animale è considerato una delle cause principali del riscaldamento globale e inoltre la loro dieta sottrae cibo all’uomo. Essere vegetariani, o vegani, o comunque limitare la carne a non più di due volte la settimana (compresi i salumi) fornisce tutti gli elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno, migliora la nostra salute e anche quella del Pianeta. La moda è un’altro fattore che produce una notevole mole di emissioni perché comperiamo tropi vestiti e li cambiamo troppo spesso. L’era della fast fashion ha provocato anche molta ingiustizia sociale, con produzioni schiavizzanti. Le fibre sintetiche che costano poco inoltre vanno ad alimentare le nanoparticelle di plastica che ormai vengono respirate ovunque. E’ ora di dire basta e di limitarsi a comperare tre vestiti all’anno, se possibile di materiali ecologici. Per le vacanze il lockdown ci ha insegnato molto: dietro casa si trovano luoghi bellissimi. E in ogni caso sarebbe bene limitare i voli a uno all’anno. Cambiare il sistema in cui viviamo è un0altro sforzo importante. Lo si può fare in vari modi, basta sceglierne almeno uno. Cambiare il piano di investimento scegliendo una compagnia che investe verde, usare banche etiche, migliorare l’efficienza energetica della casa, essere coinvolti politicamente nei movimenti ambientalisti. Potete aderire alla campagna e provare a fare queste cose per uno, tre o sei mesi iscrivendovi sul sito che trovate su aranciablu.oblogs.org
https://takethejump.org/

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