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Di Ecuador, paesi indebitati, zero termico e microplastiche
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Le microplastiche fanno male. Ormai è stato dimostrato che hanno raggiunto tutti gli ambienti compreso il corpo umano, e circolano nel nostro sangue. Ora nuovi esperimenti stanno iniziando a dimostrare che impatto possano avere. E si è scoperto che posso essere tossiche per il nostro cervello.
Anzi: quelle che circolano da più tempo e sono già state in parte modificate hanno un effetto peggiore. Esposte a elementi come pioggia, vento e sole, questi piccoli frammenti cambiano forma e struttura. Scienziati del Digst, un importante istituto di ricerca coreano, hanno studiato la reazione delle microglia, le cellule del nostro cervello che si occupano della prima e principale difesa immunitaria. In particolare le plastiche disturbano le proteine che servono a ottenere energia dagli zuccheri.
Purtroppo non solo non stiamo smettendo di usare i carburanti fossili. Non stiamo smettendo neppure di usare la plastica. In particolare negli ultimi 10 anni Esso, Shell, e Saudi Aramco hanno investito 200 miliardi di dollari in nuovi impianti di produzione della plastica.
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S001393512301215X?via%3Dihub

Le nazioni povere del sud del mondo hanno aumentato il loro debito del 150 per cento dal 2011. La pressione per ripagarlo, visto che le proposte per cancellarlo non sono mai state accolte, sta portando questi Paesi in un circolo vizioso, e a continuare a investire in attività che dipendono dai combustibili fossili per pagare gli interessi. Sono i risultati del rapporto The debt Fossil fuel Trap di Debt justice, un’organizzazione inglese. Sotto il colonialismo europeo infatti molte economie sono state trasformate in modo che fornissero materiali primari, come fossili, metalli e prodotti agricoli da trasformazione, da esportare verso le nazioni ricche. Questo ha cancellato l’autoproduzione e tutto ciò che poteva servire alle popolazioni locali. Negli anni più recenti si sono aggiunti meccanismi finanziari, tasse, regole del mercato globale che hanno ulteriormente portato a una situazione di dipendenza che non permette più la diversificazione. In particolare grandi istituzioni che intervengono nelle situazioni di debito, come il Fondo monetario internazionale e la World Bank hanno ulteriormente rinforzato questi meccanismi e in particolare hanno messo l’attenzione sulle attività estrattive. In questo modo i Paesi del sud si sono ritrovati sotto un nuovo colonialismo che non gli permette di fare alcuna transizione ecologica e tanto meno andare incontro alle esigenze dei cittadini. E chi ha a disposizione carburanti fossili, cerca di farli rendere il più possibile.
https://debtjustice.org.uk/wp-content/uploads/2023/08/Debt-Fossil-Fuel-Trap-Report_2023.pdf

Il 21 agosto un pallone sonda svizzero per misurare il punto di zero gradi è dovuto salire fino a 5290 metri di altitudine. Questo tipo di monitoraggio è iniziato nel 1954 e quello che si è visto non era mai accaduto prima. In estate infatti, tra il 1991 e il 2020 è sempre stato tra i 3 e i 4 mila metri, mille in meno. In inverno fluttua tra 1000 e 2000.
Un altro pallone sonda, italiano ha registrato nella notte lo zero termico all’altitudine di 5.328 metri.
Un record che corrisponde anche a quello della temperatura della troposfera media, oltre i 5.500 metri di altezza, che è scesa a -5 gradi, mentre era -5,7 nel 2015,
Il riscaldamento globale ha portato negli anni recenti a salire sempre più in alto, e i record sono tutti stati registrati negli ultimi dieci anni. Lo zero è stato raggiunto anche più sotto, ma poi poco sopra sono state rilevate temperature più alte. La linea dello zero invece è la quota sopra la quale tutte le temperature rimangono sempre sotto lo zero. Si tratta di un parametro significativo soprattutto in montagna, perché i suoi cambiamenti per un periodo prolungato di tempo hanno effetti sui ghiacciai, sulla vegetazione, il livello della neve, i cicli dell’acqua e, quindi, sugli ecosistemi vegetali, animali, ma anche umani. D’altra parte nell’ondata di calore in agosto molti rifugi e stazioni meteo alpine hanno registrato temperature altissime, come la Capanna Margherita a 4.554 metri d’altitudine, dove il 22 agosto c’erano 9 gradi alle 10 di mattina. In ogni caso luglio è stato il mese più caldo mai registrato sulla Terra. Attendiamo i dati per agosto.
https://www.meteosuisse.admin.ch/portrait/meteosuisse-blog/fr/2023/08/les-records-senvolent.html

Gli abitanti dell’Ecuador, che sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente, hanno anche dovuto rispondere a un referendum relativo alla perforazione petrolifera nel Blocco 43 che si trova nello Yasuni National Park un’area della foresta Amazzonica ecuadoregna riserva di biosfera Unesco. Hanno votato no. L’ex presidente Guillermo Lasso aveva appoggiato l’attività estrattiva, ma nonostante questo il 60 per cento ha votato per evitare che questo accada. Petroecuador, la compagnia responsabile, dovrà quindi cambiare idea e smantellare tutto ciò che ha già messo in campo; già ora produce circa 60 mila barili di petrolio al giorno. Agli inizi di agosto le otto nazioni amazzoniche si sono incontrate in Brasile in un summit contro la deforestazione. Ma le organizzazioni ambientaliste hanno dovuto sottolineare che è necessario che i diritti delle popolazioni indigene vengano rispettati.
Il parco dello Yasuni è abitato dalle popolazioni Tagaeri e Taromenani che vivono per scelta loro nel più completo isolamento. Nell’area, estesa 1 milione di ettari, vivono anche 610 specie di uccelli, 139 specie di anfibi e 121 specie di rettili. In altre parti l’estrazione continua ma il risultato del referendum può fare sperare in un futuro diverso.
https://apnews.com/article/amazon-ecuador-oil-drilling-referendum-yasuni-5c72a325755976c47a3ec138bdab8537

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